14/09/2026
Il mercato immobiliare italiano rallenta, ma non si ferma. È quanto emerge dalle Statistiche trimestrali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, relative al secondo trimestre del 2026.
Tra aprile e giugno sono state registrate oltre 201 mila compravendite di abitazioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: la variazione su base annua è infatti pari ad appena +0,1%.
Dopo la crescita del 4,4% registrata nei primi tre mesi dell’anno, il mercato sembra quindi entrare in una fase di maggiore stabilità. Il quadro, tuttavia, cambia a seconda delle diverse aree del Paese: nei comuni capoluogo le compravendite crescono dello 0,5%, mentre a livello territoriale si registrano variazioni positive nel Nord-Ovest (+0,4%) e nel Sud (+0,6%). Il Centro segna invece una flessione dello 0,7%, mentre Nord-Est e Isole rimangono sostanzialmente stabili.

Milano tiene: compravendite stabili, cresce il peso del nuovo e si muovono gli affitti
Anche dai dati relativi a Milano emerge una situazione di equilibrio.
Tra aprile e giugno nel capoluogo meneghino sono state registrate 6.492 compravendite residenziali, volume analogo alle 6.491 dell’omologo periodo del 2025. Il mercato è rimasto dunque pressoché invariato su base annua. È un andamento coerente con quello nazionale: in tutta Italia le transazioni sono state 201.596, appena lo 0,1% in più rispetto a un anno prima.
Milano continua innanzitutto a distinguersi per il mercato del nuovo. Le abitazioni di nuova costruzione rappresentano il 12,1% delle compravendite cittadine, quasi il doppio rispetto alla media nazionale, che si ferma al 6,4%. È la quota più elevata tra le principali città italiane considerate dall’OMI. A livello nazionale il segmento delle nuove abitazioni è inoltre cresciuto del 15,6% rispetto al secondo trimestre 2025.
Interessante anche il profilo di chi compra: circa il 70,2% degli acquisti milanesei beneficia dell’agevolazione prima casa, mentre il 52,5% delle compravendite effettuate da persone fisiche avviene ricorrendo a un mutuo. A livello nazionale la quota degli acquisti con mutuo è più bassa, pari al 46,6%.
In merito agli affitti, nel trimestre in analisi a Milano sono stati registrati 13.730 nuovi contratti, il 6,9% in più rispetto a un anno prima; il valore complessivo dei canoni cresce del 5,8%.
Sia il numero di contratti ordinari di lungo periodo sia quello dei contratti ordinari transitori sono in calo, così come i relativi canoni di locazione; ingente è invece l’aumento dei contratti agevolati di lungo periodo (+77% circa in volume e quasi +90% per il canone), e di quelli agevolati di natura transitoria, per abitazioni locate sia interamente sia parzialmente.

La fotografia che emerge non è, quindi, quella di un mercato fermo, ma più selettivo. Le compravendite non crescono rispetto allo scorso anno, mentre aumentano il peso del nuovo e l’attività sul fronte delle locazioni. Per chi vende casa a Milano, più che mai, diventa importante comprendere come si sta muovendo il proprio quartiere e la specifica tipologia di immobile.
Fonte: Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, Statistiche trimestrali – Residenziale, II trimestre 2026, pubblicate il 10 settembre 2026
Immagine: Artfulhomes/Pexels
21/07/2026
Il mercato immobiliare italiano conferma una buona tenuta: il secondo Osservator...
Scopri di più →19/06/2026
Gli annunci di affitto a Milano continuano a riportare canoni molto elevati, ma ...
Scopri di più →18/02/2026
Nel secondo semestre del 2025, i valori del mercato immobiliare a Milano registr...
Scopri di più →27/01/2026
A pochi giorni dall’accensione della fiamma olimpica (6 febbraio 2026), il me...
Scopri di più →15/01/2026
Secondo l’analisi di Casa.it, i tagli piccoli si confermano i più desiderati...
Scopri di più →