27/09/2025
È questo quanto emerge dal secondo rapporto trimestrale dell’Agenzia delle Entrate, che, unito ai dati del trimestre precedente, offre un quadro complessivo del mercato di Milano nei primi sei mesi dell’anno.
Le compravendite complessive sono in aumento, ma con una crescita più contenuta rispetto alla media nazionale (+6,8% rispetto al 2024, contro il +9,5% rilevato a livello Italia). Una performance positiva, ma inferiore rispetto al ritmo del resto del Paese.
La dinamica è influenzata soprattutto dal rallentamento delle vendite di nuove costruzioni, praticamente ferme. Storicamente, il 15% delle abitazioni vendute a Milano proveniva dai cantieri; oggi questa quota si è ridotta all’8% nel primo semestre e addirittura al 6,6% nel secondo trimestre.
Oltre al blocco di alcuni progetti edilizi e alle difficoltà nel far partire nuove iniziative, incide anche una crescente prudenza da parte degli acquirenti, che si mostrano più diffidenti dopo le recenti vicende giudiziarie legate al settore.
Il risultato è un mercato che continua a muoversi, sostenuto soprattutto dall’usato, ma che mostra segnali di cautela sul fronte del nuovo, con ritmi di crescita più lenti rispetto al resto d’Italia.
L’articolo completo sul Corriere della Sera
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